La Torta di Pasqua: tradizione e ricetta

LA TORTA DI PASQUA

La Quaresima è iniziata, e anche i preparativi per la nostra gustosa torta al formaggio di tradizione Pasquale! Vogliamo condividere con voi la nostra storia e darvi una delle tante ricette che i nostri nonni ci hanno tramandato! Non manca mai nelle tavole Umbre il giorno di Pasqua (e spesso anche gli altri giorni dell’anno!) questa buonissima torta, ogni famiglia ha la propria ricetta, ma di solito il risultato è pressappoco lo stesso! Una bontà! Secondo la tradizione la torta viene benedetta e si mangia a colazione la mattina della Santa Pasqua, insieme all’uovo sodo o da alcuni salumi, ma poi la troviamo anche a Pranzo! Ottima da sola, sublime se accompagnata da capocollo o salame!

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Di solito le nostre mamme o le nostre nonne quando si mettono al lavoro ne sfornano almeno 7 o 8! La ricetta che vi diamo è per una torta di circa un Kg. diciamo, per iniziare!

Non ci resta che augurarvi buon lavoro e buon appetito!!

Ingredienti:

500 gr. di farina tipo 0
75 gr. di strutto
75 gr. olio extra vergine d’oliva umbro
50 gr. lievito di birra

Un bicchiere di acqua tiepida
1/2 bicchiere di latte
100 gr. pecorino romano grattugiato
100 gr. parmigiano reggiano grattugiato
75 gr. groviera a dadini
5 uova
un pizzico di pepe per ogni uovo
15 gr. Sale

Prima di tutto impastate un po’ di farina (circa 50 gr.) con un po’ di  lievito (circa 10 gr.) e l’acqua tiepida, lasciate riposare l’impasto il più possibile e coprite con un panno umido (se avete tempo una notte sarebbe l’ideale, altrimenti alcune ore).

Scaldate il latte e una volta tiepido far sciogliere lo strutto e il lievito che è restato. Ora passiamo alle uova, un pizzico di sale e si può iniziare a sbatterle, nel frattempo aggiungete tutti i formaggi e continuate a mescolare.

Fatto questo, potete riprendere l’impasto iniziale che avete lasciato riposare, il latte con il lievito e aggiungere la farina che è rimasta, e le uova con i formaggi… e impastate bene per una mezz’ora circa!

Ci siamo quasi!! Ora prendete una teglia ( preferibilmente in alluminio ), ungetela con butto e infarinatela, poi versatE l’impasto che dovrà a arrivare a circa metà teglia. Ora potete infornare per farla lievitare, quando l’impasto arriverà al bordo la torta sarà pronta per essere cotta a 160° per i primi 20 minuti e poi a 135° per un’altra mezz’ora.. la temperatura è variabile ovviamente da forno a forno, ma per sicurezza fate la prova stecchino!

 

Che dire, un lavoro impegnativo ma ne vale la pena! Non ve ne pentirete!! E se proprio non avete tempo, venite ad assaggiarla al nostro ristorante!!

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Idee per ricette sfiziose in Quaresima

La Quaresima, ovvero i quaranta giorni che intercorrono tra la fine del carnevale e la Pasqua, è per i cattolici un periodo di purificazione e di riscoperta dell’essenzialità che passa anche attraverso l’astinenza dai cibi grassi.

 

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Non è però obbligatorio rinunciare al gusto: un esempio è il Baccalà alla Perugina.

Potrebbe sembrare strano che una città senza il mare annoveri tra le sue tipicità culinarie un piatto a base di pesce eppure è una tradizione piuttosto antica.

Il tocco sfizioso è rappresentato dai pinoli e dall’uva sultanina, che conferiscono sapore ed originalità ad un piatto cosiddetto “povero”.

Trascorri la Pasqua a Perugia 

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La Chiesa di San Domenico a Perugia

Buongiorno a tutti!! Oggi parliamo della nostra bellissima Chiesa di San Domenico!

E’ così bella e imponente e suggestiva  che non possiamo non farvela conoscere!!
E’ l’edifico religioso più grande in dimensioni di tutta la regione. All’esterno il portale d’ingresso della fine del XVI secolo e la doppia scalinata barocca ci segnalano che l’attuale costruzione non può essere quella originale. L’edificio originario di San Domenico, sorto sulle ceneri di San Domenico Vecchio, inadeguato all’accresciuto ruolo dei Domenicani, risale al 1304. L’imponente edificio gotico con tre navate a sala, esempio per la futura Cattedrale di S. Lorenzo, è stato consacrato solamente nel 1459 da Pio II, mentre il campanile che domina il paesaggio fu terminato verso la fine del XV sec.

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La sua parte superiore dovette essere demolita poco dopo per pericolo di crollo, in origine il campanile era alto ben 126 metri ma nel 1546 venne portato all’attuale altezza di 60 metri.

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Mostra Mercato del Tartufo Nero

Anche quest’anno, immancabile l’appuntamento con la Mostra Mercato del Tartufo Nero di Norcia dal 27 febbraio al 1 marzo.

Il protagonista indiscusso sarà il “Nero di Norcia”, accompagnato dai prodotti della Valnerina;neronorcia

sarà quindi l’occasione giusta per assaporare i gusti e profumi genuini della tradizione Umbra e non solo…

infatti sarà luogo d’incontro tra i produttori locali e d’Italia del settore agro-alimentare.

Il programma è ricco di eventi,mostre, stand, spettacoli e ci saranno dimostrazioni dal vivo come la cucina show e gli antichi mestieri.

Un tripudio di sapori e cultura in un luogo dove di certo la tradizione non manca.

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Babbo Natale a Perugia

Per molti quella del Natale è la festa più bella e sentita dell’anno, vissuta con grande entusiasmo soprattutto dai bambini. Più si avvicina la data e più cresce la curiosità di sapere e vedere se anche questo anno Babbo Natale verrà a far loro visita.

Nel frattempo per iniziare a respirare l’atmosfera natalizia molte sono le iniziative che attraggono grandi e piccini.

A Perugia vengono organizzate diverse feste, eventi, mercatini e spettacoli.

Al Centro Commerciale di Collestrada  dal 30 novembre fino al 24 dicembre il sabato dalle 16.00 alle 19.00 e la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00 vi accoglierà il villaggio di Babbo Natale con gli elfi e Mirko Revoyera che racconterà le sue splendide storie di Natale.

Alla Rocca Paolina di Perugia dal 7 al 23 dicembre 2014Natale alla Rocca“, la mostra mercato delle produzioni artigianali di qualità, dei mestieri d’arte, della creatività, della sperimentazione e del riciclo. La mostra avrà come protagonista l’oggetto ben fatto, il prodotto artigianale e la sua capacità di esprimere cultura, creatività, storia ed innovazione.

Dal 6 al 23 dicembre “Special Christmas”  in Piazza IV Novembre e Piazza Matteotti verranno trasformate in un villaggio natalizio. Oltre cinquanta espositori nazionali ed europei proporranno le loro creazioni. Un’ area sarà dedicata alle strenne provenienti da Finlandia, Ungheria, Russia, India e Siria. Ci saranno anche eventi per i più piccoli, che avranno  l’occasione di incontrare Babbo Natale nella casetta di legno svedese in Piazza Matteotti e di partecipare a divertenti attività didattiche.

 

Vi aspettiamo numerosi a Perugia per vivere un Magico Natale.

 

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Stagione Invernale Jazz Club Perugia 2014/2015: gli Harlem Gospel Choir

HARLEM GOSPEL CHOIR “Sing Their Greatest Hits” 

Anche quest’anno torna l’immancabile appuntamento con il concerto degli Harlem Gospel Choir con “Sing Their Greatest Hits” che si terrà il 19 Dicembre presso l’Hotel Giò Jazz Area.
La serata si apre con l’appuntamento enogastronomico a buffet offerto dal Ristorante Enoteca Giò Arte e Vini intorno alle ore 20.15 per poi proseguire con il concerto. Le canzoni d’amore e di speranza toccheranno il profondo della vostra anima, togliendovi il respiro!
Come già spiegato anche in precedenti nostri post, il termine “gospel” significa “parola del Signore”, God-spell, ed è quindi riferito al vangelo.
Tutt’oggi viene mantenuta l’usanza, in tante chiese afroamericane, di pregare durante la messa cantando e ballando.
E’ grazie a questo concerto che, all’Hotel Giò, si entra in pieno clima natalizio…una serata magica ed emozionante…

Per saperne di più sulla Stagione Jazz http://bit.ly/1EsQTJw

A presto amici e buona serata!
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Harlem Gospel Choir

Harlem Gospel Choir

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Ricetta di Natale: cappelletti in brodo

Il giorno di Natale, nelle tavole umbre, non possono mancare i tradizionali “cappelletti in brodo”.
Vengono preparati con cura per essere poi gustati in compagnia di tutta la famiglia.
Si tratta di una pasta fresca ripiena con diversi ingredienti miscelati insieme e il segreto sta proprio nella preparazione della sfoglia.
Ogni famiglia umbra ha la propria ricetta che si tramanda di generazioni in generazioni…

I Cappelletti in Brodo

I Cappelletti in Brodo

Ingredienti per 4 persone

1kg carni miste (maiale, pollo, vitello, tacchino)
150g parmigiano
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla
14 uova
30g burro
1kg farina
brodo di cappone
olio extravergine di oliva
sale
pepe
noce moscata (non tutti la mettono!)

PREPARAZIONE
Tagliare a pezzetti la carne. Tritare la cipolla, la carota e il sedano. Soffriggere il tutto in una casseruola. Unire la carne, noce moscata, sale, pepe e portate a cottura. Una volta che la carne è cotta, macinatela con il suo sugo e lasciatela raffreddare. Unite alla carne macinata il parmigiano, 4 rossi d’uovo e un tocco di burro. Regolare l’impasto con sale e pepe.
Per la preparazione della sfoglia, versare la farina a fontana sopra la spianatoia, unire le 10 uova e un po’ di acqua tiepida. Lavorare l’impasto per qualche minuto, stendere la sfoglia e tagliarla in tanti quadrati di pasta. Prendere il macinato facendo delle piccole porzioni per ricavarne la giusta quantità che serva da ripieno ed adagiarlo sopra un quadrato di sfoglia. Ripiegare la sfoglia su se stessa includendo il ripieno e formare un triangolo di pasta.
Stendere ad uno ad uno i cappelletti sulla spianatoia sopra un sottile strato di farina. Mettete il brodo di cappone sul fuoco e portare ad ebollizione, dunque, versare i cappelletti all’interno.
A cottura ultimata servire i cappelletti ben caldi!

Buon appetito!

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Rocca Paolina

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Rocca Paolina

Ciao a tutti! Oggi vi diamo qualche informazione sull’affascinante Rocca Paolina

Se per raggiungere il centro storico di Perugia si utilizzano le scale mobili che partono da Piazza dei Partigiani, non si potrà fare a meno di entrare all’interno di questo luogo così suggestivo.

Si tratta dei resti della maestosa fortezza costruita tra il 1540 e il 1543 da Antonio da Sangallo il Giovane e voluta da Papa Paolo III come severo monito agli abitanti, la cui indole ribelle e battagliera aveva provocato non pochi grattacapi al Pontefice.

Perugia infatti era parte dello Stato della Chiesa e i perugini, per quanto poco inclini alla sottomissione, erano a tutti gli effetti sudditi del Papa, guida spirituale e monarca assoluto.

Nei decenni successivi al 1860, con la costituzione del Regno d’Italia, la fortezza venne quasi interamente distrutta e le sue vestigia, oggi perfettamente conservate e restaurate, sono visitabili ogni giorno dell’anno. Periodicamente, all’interno delle mura, vengono inoltre ospitate mostre e fiere.

Camminare all’interno della Rocca è come entrare in una macchina del tempo: affacciandosi dalle feritoie della “sala cannoniera”  ci si aspetta da un momento all’altro di veder comparire l’esercito nemico pronto ad assediare la città.

Oggi, all’interno della Rocca Paolina, vengono organizzate mostre, eventi, mercatini e tantissime manifestazioni culturali. Ad esempio, uno dei più famosi è il mercatino di Natale che tutti gli anni attrae tantissimi visitatori.

Vi auguriamo una buona passeggiata!

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Todi

Todi sorge su un colle sulla riva sinistra del Tevere a 400 metri di altitudine.
L’origine della città si attribuisce agli Umbri, secondo la leggenda infatti la città doveva essere costruita ai piedi del colle, ma un giorno un’aquila passò e prese con gli artigli la tovaglia su cui i fondatori stavano facendo colazione e la lasciò cadere sul punto più alto del colle, questo fu interpretato come un segno divino e la città fu costruita in cima al colle.

Todi

Todi

L’aquila è diventata il simbolo della città, ed è rappresentata in diversi monumenti, dal Tempio di Santa Maria della consolazione fuori dalle mura cittadine, a Piazza del Popolo sulla facciata di Palazzo dei Priori, sopra la scalinata che porta ai Palazzi Comunali, sullo stemma del re d’Italia Vittorio Emanuele II, sopra la porta della Sala delle Pietre e all’interno della Sala del Consiglio del Palazzo del Capitano.

La città si sviluppò tra il IV e V secolo a.C. con forti influenze Etrusche, fu poi conquistata dai Romani, la città vide la nascita dell’anfiteatro, delle terme, dei templi di Giove, Giunone, Marte e Minerva.

Nel 1236 nasce Jacopo dei Benedetti, che sarà conosciuto poi come Jacopone da Todi, una figura della tradizione francescana, nonché uno dei primi poeti dialettali d’Italia.

Piazza del Popolo è la storica piazza cittadina medievale, fulcro della città, che ospita Il Duomo dell’Annunziata con la caratteristica facciata romanica, Palazzo dei Priori posto al alto opposto del Duomo, Palazzo del Capitano che ospita il Museo civico di Todi e palazzo del Popolo, storica sede del comune. Accanto alla piazza una terrazza naturale che apre gli occhi ai monti Martani.

All’esterno delle mura invece la bramantesca Chiesa della Consolazione, simbolo dell’architettura rinascimentale che si contrappone a quella medievale all’interno delle mura.

Una città armoniosa, che vanta sia le verdi campagne sia le antiche mura, una città antica ma moderna, sede di numerosi festival ed eventi.

Il prossimo evento dal 25 al 28 settembre il TODI APPY DAYS, il primo evento al mondo dedicato al mondo delle applicazioni, un appuntamento importante per gli appassionati ma anche per i semplici curiosi!

http://www.appydays.it/

 

Venite a Perugia, tante offerte riservate per tutte le occasioni!

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Parco del Monte Cucco

Buongiorno sportivi!
Oggi parliamo del PARCO DEL MONTE CUCCO…

Il monte si trova al confine con le Marche a 1566 metri slm.
L’area nord est della nostra regione ospita questo grande parco incontaminato, gli amatori apprezzeranno soprattutto le grotte, di ogni dimensione e in grandi quantità!

Il parco si estende per una superficie di più di 10.000 ettari e comprende i comuni di Costacciaro, Fossato di Vico, Scheggia-Pascelupo e Sigillo, l’area è anche ricca di reperti archeologici di epoca Romana, di acque sotterranee e fonti minerali.

Trekking, Cicloturismo, Moutainbike, Ippoturismo e pesca sportiva sono le attività proposte nel parco, quella che oggi vogliamo presentarvi è il percorso trekking:

DALL’EREMO DI MONTE CUCCO A PIAN DELLE MACINARE

  • Lunghezza: 10 km
  • Dislivello max: 700m
  • Tempo percorrenza: 4,5 ore solo andata in salita, 3 ore ritorno in discesa
  • Difficoltà: Medio/Alta
  • Presenza acqua: si
    Parco del Monte Cucco

Il punto di partenza è la località Casa il Sasso, che si raggiunge passando per la Gola del Corno, suggestiva, fermatevi qualche minuto! La strada per l’Eremo di San Girolamo è in salita, si inizia su una strada carrozzabile, si prosegue per un’ora e si arriva all’Eremo, una costruzione che si erge su uno sperone che sovrasta la valle  del Rio Freddo.

Ora, una piccola considerazione da parte nostra, quel luogo è stato negli anni d’ispirazione alla meditazione e contemplazione solitaria, e questo non può essere un caso! E’ una meraviglia!

Dopo la sosta si ricomincia a salire, i tornanti rendono più facile il dislivello, arrivati a quota 925 metri il percorso si appiana per circa un km e dopo un’altra piccola salita, arriviamo in cima! Il panorama, la suggestione delle grotte, Pian delle Macinare si apre, ampi piani fioriti, fonti di acqua per refrigerarsi .. e tutto il tempo che volete per riposarvi! In senso inverso il ritorno, molto più semplice, in discesa! Sembra facile scriverlo vero??

Per i pisoli e dotti della situazione che vorranno concedersi qualche ora di svago dal trekking, un Museo storico naturalistico, il laboratorio di Scienze della Terra e il Museo delle Grotte e dell’ambiente carsico del parco. Il museo-laboratorio è, nel suo genere, unico. Viene mostrato cosa succede alle masse calcaree del Monte Cucco e dell’Appennino Umbro-Marchigiano, il sistema di drenaggio dei fiumi sotterranei, in parole semplici… ci spiegano come fa l’acqua che beviamo ad arrivare nella nostra tavola! Il museo ospita anche riproduzioni reali della fauna del parco!

E dopo una giornata così intensa vi coccoliamo noi!! All’Hotel Giò! Magari con una cenetta tipica, o con un bel massaggio dalla poltrona delle nostre camere Jazz!

 

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Buona giornata, venite a trovarci presto!

 

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